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Archive for the ‘Generale’ Category

Come un chicco di caffè

natura0086Anni or sono lessi questa storia girando tra i blog.

Mi rimase impressa la semplicità e la forza del messaggio tanto da raccontarla subito ai miei figli. Loro ancora la ricordano con piacere e devo dire anche io anche per il fatto che è strettamente legata al mondo della cucina.

 

Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili. Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta. Era stanca di lottare. Sembrava che quando risolveva un problema, ne apparisse un altro. Suo padre, uno chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro. Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco. Quando l’acqua delle tre pentole stava bollendo, in una collocò alcune carote, in un’altra collocò delle uova e nell’ultima collocò dei grani di caffè. Lasciò bollire l’acqua senza dire parola. La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre…
Dopo venti minuti il padre spense il fuoco. Tirò fuori le carote e le collocò in un piatto. Tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto. Finalmente, colò il caffè e lo mise in una scodella. Guardando sua figlia le disse:
“Cara figlia mia, carote, uova o caffè?”
La fece avvicinare e le chiese di toccare le carote, ella lo fece e notò che erano soffici; dopo le chiese di prendere un uovo e di romperlo, mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò l’uovo sodo. Dopo le chiese di provare a bere il caffè, ella sorrise mentre godeva del suo ricco aroma. Umilmente la figlia domandò:
“Cosa significa questo, padre?”
Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, “l’acqua bollente”, ma avevano reagito in maniera differente.
La carota arrivò all’acqua forte, dura, superba; ma dopo essere stata nell’acqua, bollendo era diventata debole, facile da disfare.
L’uovo era arrivato all’acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle, ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo interno si era indurito.
Invece, i grani di caffè, erano unici: dopo essere stati in acqua, bollendo, avevano cambiato l’acqua.
“Quale sei tu figlia?” le disse.
“Quando l’avversità suona alla tua porta; come rispondi? Sei una carota che sembra forte ma quando i problemi ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza? Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, un ostacolo durante il tragitto, diventa duro e rigido

Esternamente ti vedi uguale, ma dentro sei amareggiata ed aspra, con uno spirito ed un cuore indurito? O sei come un grano di caffè?

Il caffè cambia l’acqua, l’elemento che gli causa dolore. Quando l’acqua arriva al punto di ebollizione il caffè raggiunge il suo migliore sapore. Se sei come il grano di caffè, quando le cose si mettono peggio, tu reagisci in forma positiva, senza lasciarti vincere, e fai si che le cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che, davanti all’avversità, illumini la tua strada e quella della gente che ti circonda”.
Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e la tua positività come il “dolce aroma del caffè”.

 

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La dolcezza del ricordo

Ci sono giorni come questi in cui ci penso spesso.

Cosa lasceremo? Dov’è da ricercare l’importanza della nostra esistenza? In fondo possiamo sparire nel nulla da un momento all’altro. E mi appare chiaro, abbandonate tutte le aspirazioni economiche e di potere che si polverizzano nel lasciare questo mondo, l’importanza di una coerenza di vita, la prospettiva di tramandare valori, tradizioni, di lasciare un sorriso sulle labbra di chi ci penserà.

Fare questo richiede tempo, dedizione, fede. Perchè dell’importanza di ciò che lasciamo ne dobbiamo esser convinti innanzi tutto noi e di quanto sia fondamentale educare i nostri figli con la nostra storia.

Una volta c’erano i nonni che intorno al fuoco raccontavano le loro “gesta” di ragazzi e le nostre nonne che ci mettevano in cucina sulla sediola per arrivare al tavolo ad ammassare la pasta.

Ora presi a correr dietro a mille cose, difficilmente ci fermiamo a raccontare le nostre piccole esperienze, i nostri ricordi e di questo me ne rammarico. D’altra parte come possono i giovani oggi formarsi degnamente se non conoscono la loro storia? Diventano spesso contenitori sterili di input mediatici sempre più aggressivi senza invece pensare di essere una parte importante della storia.

Personalmente il dolce ricordo di chi non c’è più ed i suoi insegnamenti mi hanno aiutato a superare momenti difficili e questo lo trovo davvero un dono del cielo, riuscire a trasformare una perdita cara in una presenza interiore che emerge dalla memoria e continua ad essere raccontata con la dolcezza del ricordo.

Ti voglio bene papà!

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Presentazione

Credo fermamente che la qualità nella vita faccia la differenza.

Spesso erratamente scambiamo la qualità con quello che in ogni campo vi è di più costoso. Fermo restando che sicuramente un prodotto di qualità è fatto con materiali pregiati e selezionati, bisogna pur ammettere che la qualità si trova anche senza spendere cifre esagerate.
Ho apprezzato nel tempo il buon gusto, i cibi, i vini e il modo di porsi di molti ristoranti e trattorie più o meno rinomati.
Ho fatto mie molte informazioni e consigliato ove sapevo su come imbandire una tavola e ricevere gli ospiti.
Ci sono occasioni in cui l’arte di ricevere diventa fondamentale e non solo nelle festività importanti.
Questo portale vuole essere un modo per scambiarsi notizie di ristoranti e vini, ricette e consigli più o meno utili per apparecchiare nelle ricorrenze, decorare la casa, ricevere gli ospiti.
Proporrò nell’arco dell’anno svariati modi di apparecchiare e decorare la tavola di facile esecuzione e di semplice raffinatezza.

Ben vengano quindi le vostre mail, le proposte, le ricette e le segnalazioni di vini e ristoranti, sarà davvero un piacere sperimentare con voi altri sapori in un’Italia così ricca di tradizioni!

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